Speciale Piccoli Business/2: se ancora non lo hai fatto datti al mobile friendly


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Ci siamo lasciati parlando di quegli espedienti che possono sì garantire una spinta ai piccoli business, ma a costo zero. Oggi ci addentriamo nel territorio ancora in fieri del mobile e di come venga declinato dalle piccole imprese.

«Ci siamo resi conto di aver completamente riprogettato l’intera esperienza, costruendola da una prospettiva mobile» ci racconta Bryan, CEO di GreenPal.

Le ricerche ci mostrano come anche i piccoli venditori, sebbene in passato abbiano intercettato clienti in modo diverso, oggi si rendano conto di dover integrare il mobile nelle loro strategie. E questo per un motivo molto semplice: perché alcuni utenti fanno acquisti unicamente da smartphone e app, dimenticando del tutto i pc.

La testimonianza di GreenPal va nella stessa direzione: oggi, il 95% delle interazioni con i clienti proviene da mobile. Questa strada è diventata necessaria anche perché, molti dei potenziali clienti sono giovani, che non vivono e non comprano quasi più niente senza il loro cellulare.

GIFTGRAM E GLI ALTRI CHE HANNO FATTO LA STESSA SCELTA

GiftGram, una start up con risorse limitate, ha pensato bene di impiegarle lì dove c’è possibilità di crescita, cioè nel mobile, quindi l’acquisto e la spedizione di gift di cui l’azienda si occupa, avvengono solo tramite l’app dedicata.

Lo stesso vale per quelli di GreekGear, che hanno come target giovani studenti, dunque via libera agli acquisti da telefonino.

E che dire del gruppo Bear Mattress che, ha puntato sulla stessa carta, dopo aver notato che l’85% delle visite proveniva da dispositivi mobili?

Ti concedo il beneficio del dubbio: puoi leggere con i tuoi occhi il pezzo intero, che si intitola “More Small Businesses put focus on a mobile- first strategy”.

(La terza puntata, che non puoi perderti è “I dieci errori più comuni che i piccoli business dovrebbero evitare”)

Stay tuned.