#Kloe tips: two brand is meglio che one


Co-promotion

Sicuramente, se sei un esperto del settore oppure un appassionato, avrai sentito parlare di co-marketing.

Comunque, se anche non dovessi sapere di che si tratta, cerchiamo di addentrarci insieme nella materia. Iniziamo con un bell’esempio pratico.

LA “BATTAGLIA DEI BISCOTTI” IN UNA SCUOLA MEDIA DI PHILADELPHIA

Era il 1998 quando, in una scuola media di Philadelphia, al termine delle partite di basket, c’era una concorrenza spietata tra chi vendeva rinfreschi e chi vendeva biscotti, finché un bel giorno, le due fazioni opposte hanno capito che era meglio fare fronte comune e vendere insieme i propri prodotti.
Sì, questi due gruppi hanno fatto quello che potremmo chiamare co-marketing, anche se le cose sono leggermente più complicate di così.

UNIRE LE FORZE NON E’ SEMPRE SCONTATO

Puoi ben immaginare che quando la posta in gioco va ben oltre una manciata di dollari per un pacchetto di biscotti, diventa meno intuitivo unire il proprio brand a quello di un altro perché, l’altro, viene visto essenzialmente come competitor non come player con cui avventurarsi nella stessa partita.

Le ragioni di queste divergenze sono soprattutto due: da un lato, non è facile per due aziende condividere una campagna costruita ad hoc per entrambe, dall’altro, il fatto che sia diventato sempre più alla portata di tutti creare il proprio spazio di comunicazione, diventa un deterrente nella condivisione di questo spazio.

COSA DEFINISCE IL CO-MARKETING

Due sono gli elementi che lo designano:
• i due o più brand che vi partecipano non sono in concorrenza tra di loro
• i brand interessati si comportano in modo tale da essere complementari

La mia è soltanto una piccola sintesi, se vuoi approfondire il pezzo completo s’intitola: Will a Co-Marketing Partnership help your Brand Strategy?