#Kloe Pillole: Se fai orecchie da mercante hai perso (anche col tuo business)


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La vita e il quotidiano ci hanno abituati all’idea che i paradossi esistano. E sono proprio dietro l’angolo. Già. Ok ti faccio un esempio: Riccardo ci racconta che viene chiamato da aziende che, animate dalla volontà di crescere, gli mostrano dati, insights, lead ottenuti con la loro campagna di comunicazione digitale. Poi, però, non rispondono ai commenti sui social in cui hanno investito tempo e denaro.

Buffo, non trovi?

E lead generation fu

Prima di entrare nel merito di questo problema, definiamo cos’è un lead e come si svolge un’attività di lead generation. Un lead è un potenziale cliente che mostra interesse per i nostri servizi o prodotti. E’ quella persona che interagisce con noi attraverso i social e si aspetta che le sue richieste vengano ascoltate e poi accontentate.

Perciò fare lead generation significherà veicolare informazioni, contenuti verso degli utenti così da “trasformarli” in nostri potenziali clienti. E’ evidente che un’operazione di questo genere sarà preceduta da una di monitoring, in cui capiamo come soddisfare i customer che rientrano nel nostro target.

Guardare oltre il proprio naso

Ritornando alle cose buffe cui accennavamo prima, sai cosa succede? Secondo una recentissima ricerca di sproutsocial.com, le imprese non hanno affatto un buon rapporto coi canali social, infatti prima si preoccupano di leggere questo o quel dato fino allo sfinimento. Poi quando hanno i clienti sotto il naso, nemmeno li calcolano:

• l’89% dei messaggi viene ignorato
• il tempo di risposta, quando effettivamente si risponde, è di 10 ore
• un terzo dei clienti acquista dalla concorrenza dopo che non ha avuto risposta

Questa è una mancanza abbastanza grave, perché stando ad un’analisi di qualche mese fa sullo stato di salute dell’e-commerce italiano, è emerso che l’88% della popolazione compra online, seguendo la tendenza sempre più forte, che vuole l’avvicinamento al brand attraverso i Social Media (34,5%), il sito (24,7%) e l’email (19,4%).

La relazione tra azienda e utenza è un po’ come quella tra due amici: se uno scrive all’altro, cercando un contatto, ma il secondo non gli risponde oppure lo fa il mese successivo, il rapporto è destinato a raffreddarsi se non a chiudersi. Che tradotto nel nostro discorso equivale a perdere un possibile cliente.