#Kloe Pillole: quando il b2b si veste digital e fa la differenza


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La nascita e il consolidamento del digital marketing, hanno visto, come ci racconta Gianluca, la messa in ombra del b2b più tradizionale, perché questo, in alcuni casi, non è riuscito ad avere adeguati plan di comunicazione e un approccio nuovo al marketing stesso. Ma vediamo insieme come si può far convergere proficuamente digitale e b2b, seguendo questi punti che ci fornisce Gianluca.

Le quattro fasi del viaggio verso il cliente

In sintesi, i passaggi sono:

• inform, da misurare sul numero di contatti utili, riguarda il racconto del prodotto e una targetizzazione del cliente potenziale
• touch, da misurare con il costo per “lead” buona, ha a che fare con le possibilità di contatto diretto con l’utenza, ad esempio fiere ed eventi
• sell 1 to 1, da misurare con il costo per vendita, interessa una modalità di selling che sia competitiva e digitalizzata, fondamentale per il venditore contemporaneo
• keep, da misurare con il CLV, riguarda la fidelizzazione che riusciamo a mantenere, e che è importante, visto che l’acquisizione del cliente è costata in termini di tempo e risorse

Se siamo stati bravi con questo approccio, sarà il cliente stesso, attraverso il passaparola, a portarci altri contatti, altrimenti, se qualcosa nel nostro iter non ha funzionato, finiremo nel buco nero di un inutile dimenticatoio per aziende che non hanno saputo fare branding a 360 gradi.