#Kloe Pillole: Lo Storytelling come non l’hai mai visto


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Gli ultimi anni hanno visto il consolidarsi di un campo, quello dello storytelling, che è stato messo a servizio degli obiettivi più diversi: personali, aziendali e molto altro.

Cosa che tu, appassionato del settore forse non sai, è che da poco è nato il Cognitive Storytelling.

Leonardo, riprendendo il comunicato stampa, ci racconta:Cognitive Storytelling è in grado di fornire una fotografia della percezione e del posizionamento della personalità di un brand e, nello stesso tempo, di quella dei diversi pubblici che li seguono nel mondo digitale. Partendo dall’analisi di testi, immagini e narrazioni transmediali, provenienti dai canali social e dal web, è possibile elaborare un quadro di sintesi di quanto sia efficace il racconto di un marchio e valutare se corrisponde alle storie di vita dell’audience cui si rivolge”.

Qualche curiosità in più

Questa nuova frontiera, che si presenta come la possibile carta vincente per il futuro delle aziende, viene fuori dall’unione di due colossi: IBM e StoryFactory, prima realtà italiana di Corporate Storytelling. Concretamente tutto questo, basandosi sulla tecnologia Cognitive Computing di IBM, analizzerà il racconto aziendale e le aspettative dell’utenza, incrocerà i diversi dati a disposizione e vedrà se quel brand sta procedendo nel modo giusto per comunicarsi e vendere.

In caso contrario, se le strategie usate non sono coerenti con i valori e la policy del marchio, si provvederà a costruire un nuovo piano di marketing attraverso i canali ritenuti più idonei.

Io ti ho fatto una sintesi, ma se vuoi ti lascio l’articolo completo che s’intitola “La nascita del Cognitive Storytelling”.