#Kloe Pillole: Lo chiamavano Creative Strategist


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C’è gente che fa il Creative Strategist, non viene da Marte, ma è una figura molto ambita per ora soprattutto all’estero, presto anche in Italia.

«Questa figura professionale- ci dice Giuliano- è un pensatore di idee basate su ricerche e numeri, al crocevia tra un Planner e un Creative Director». Dal Planner eredita la competenza strategica di analizzare numeri e dati per ricavarne campagne di comunicazione. Dal Creative Director, invece, prende in prestito lo scatto creativo, quello che ti fa accendere la lampadina e ti regala la folgorazione geniale per quel brand o azienda.

Di cosa si occupa un Creative Strategist

Facciamo un esempio concreto per capire come si muove un CS. Immaginiamo che debba far conoscere un nuovo prodotto di un’azienda e incrementarne la vendita per il periodo estivo. Potrebbe lavorare seguendo questi otto punti che ti scrivo qui, che non sono la Bibbia, ma ti danno un’idea di questa professionalità in forte ascesa:

• analisi e DNA dell’azienda
• analisi e ascolto del target
• valutazione competitor e comparable
• definizione di un creative concept
• scelta dei touch point da attivare
• scelta dei Social Media e dei New Media
• gestione del lavoro
• report finale

Ok, ti ho spiegato per grandi linee di cosa si occupa un CS, ma prima di definirti tale interrogati sulle tue competenze, sul tuo background e su quanto sei disposto ad essere disruptive nella vita.

Se vuoi saperne di più leggiti: “Chi è il Creative Strategist e quali sono le sue competenze nel mondo digitale”.