#Kloe Pillole: Il marketing di oggi visto attraverso gli occhi di David Ogilvy


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Se David Ogilvy, grandissimo pubblicitario inglese che ha letteralmente rivoluzionato il mondo dell’advertising internazionale, fosse vivo, la sua filosofia di lavoro, raccolta nel best-seller “Confessioni di un pubblicitario”, sarebbe attraversata dai cambiamenti epocali del marketing. Ma vediamo insieme alcune pietre miliari di questo maestro, che Paolo ha unito e rivisitato per noi in chiave decisamente contemporanea.

Partiamo dalla prima, che è anche la più famosa:

  • il consumatore non è uno stupido, è tua moglie, che potrebbe essere parafrasata con il consumatore non è uno stupido, è su Internet;
  • quel che si dice è molto più importante di come lo si dice, diventerebbe quel che si dà è molto più importante di quello che si dice;
  • più fiducia la gente ha in voi, più compera si trasformerebbe in più fiducia la gente ha in voi, più alta sarà la vostra reputazione;

Se vuoi farti un’idea più precisa, ti lascio il link del pezzo che s’intitola: Ogilvy Reloaded. Le confessioni ai tempi di Internet.

Un po’ di storia

Ma chi era realmente quest’uomo che ha ridisegnato il panorama pubblicitario mondiale? Era un outsider, perché a 38 anni, dopo una vita scandita dai lavori più vari, decide di dare corpo alle sue intuizioni e si rivolge al fratello maggiore, con cui fonda a New York, nel 1949, la Hewitt Ogilvy Benson & Mather. I primi anni sono difficili, segnati da sconfitte che sembrano portare l’agenzia sull’orlo del fallimento, quando arriva la svolta: la grande campagna che gli Ogilvy organizzano per la Guinness. Il resto è tutta grande storia, lastricata delle big ideas di un uomo che ha saputo essere creativo, passionale, ma anche molto rigoroso sul lavoro.