#Kloe Pillole: come il commercio a portata di smartphone disegna il mondo degli acquisti


 

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Come (quasi) sicuramente avrai imparato, le tendenze, anche in fatto di acquisti, cambiano molto rapidamente in relazione alla continua ascesa dei social e dello shopping da smartphone. Si tratta di una sorta di dialogo continuo. Come spiega Arthur «Per di più, questa conversazione è in corso e include una varietà di interazioni tra il cliente e il brand, durante tutto il viaggio dell’acquisto»

Vediamo insieme cosa ne pensa a riguardo Maya Mikhailov di GPShopper.

IL “MIKHAILOV PENSIERO”

Secondo lei, il dialogo di cui sopra, è andato costruendosi in favore di un’interazione duplice, che grazie a strumenti come social e telefonini in primis, consente uno scambio continuo tra clienti e aziende. Questo è successo perché i brand mettono al centro delle loro politiche il consumatore, lo ascoltano molto di più che in passato, diventando così capaci di confezionare prodotti che rispondano realmente alle esigenze e ai desideri.

Da parte sua, l’utente quando compra qualcosa di una certa marca è come se dichiarasse «sono io che mi esprimo attraverso la tua voce», racconta la Mikhailov.

In questo scenario che muta ogni giorno, i produttori non possono ignorare l’impatto significativo che hanno gli smartphone: gli Americani, ad esempio, navigano da cellulare tre ore al giorno, senza contare che esprimono preferenze attraverso le app.

Nella prospettiva di Maya, le aziende che avranno la meglio sono quelle in grado di raccogliere le sfide del futuro, cioè mettere le persone nella condizione di acquistare qualcosa in qualsiasi momento e ovunque si trovino, grazie ad un semplice click su un sito.

In questo senso, può tornare utile un’attenzione particolare verso contenuti per l’online che incoraggino le visite e il successivo acquisto.

Se vuoi approfondire, il pezzo di Arhur si intitola: “Mobile Commerce is Shaping the Brand Conversation”.