#Kloe Pillole: Ad ogni brand il suo social


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«I social media rimangono sfuggenti per i brand per una buona ragione» scrive Guadalupe, che continua «Una nuova ricerca mostra che alcuni social di primo piano inclusi Instagram e Facebook stiano perdendo il loro potere»

L’analisi, che ha interessato più di 40 mila aziende in 130 settori durante la prima metà del 2016, è degna di nota soprattutto per quanto riguarda l’engagement dei clienti attraverso i social.

IL DECLINO DI INSTAGRAM E FACEBOOK

Da un ricerca condotta da TrackMaven è emerso che gli utenti sono coinvolti 10 volte di più nell’interazione con i marchi che hanno un profilo Instagram rispetto ad altri canali. Anche se questo è un dato incoraggiante, il social delle foto ha perso punti per un buon 25%. Un calo si è registrato anche per Facebook e Linkedin, mentre Twitter ha conosciuto una crescita, seppur minima, pari all’1%.

Questo problema è dovuto ad un nuovo algoritmo che la piattaforma fotografica starebbe utilizzando, il che si traduce in benefici per l’industria della musica, dell’intrattenimento, dell’elettronica, dello sport e del lusso, mentre settori come l’animazione, i servizi legali e della ristorazione, dovrebbero migrare su Facebook dove, secondo la ricerca, l’engagement sarebbe massimizzato per loro.

Twitter, invece, sarebbe perfetto per l’online gaming, i prodotti sportivi e, a sorpresa, per il settore agricolo.

Questi dati, per quanto interessanti, non tengono conto degli share e dei click che, in una buona prospettiva di marketing, vanno analizzati con la stessa attenzione. Perciò, al di là del giusto canale, pianifica sempre la tua strategia con obiettivi e metriche.

Puoi dare spazio alla tua curiosità, leggendo il pezzo che si intitola “Why Engagement With Brands on Instagram and Facebook is Dropping”.